Storia dell'Arte tra Simbolo e Mito

Centro e Punto - Cerchio - Croce - Quadrato - Triangolo - Spirale - Ruota - Solidi Platonici1 - Solidi Platonici 2 - Solidi Platonici 3

Arte e Simbolo

Arte e Simbolo - M.C. Hescher - Angeli e demoni

 

 

 

Croce con i Vangeli - Epoca Paleocristiana

Significato Simbolico delle Figure Geometriche

Significato Simbolico delle Figure Geometriche
Centro e Punto
Cerchio
Croce
Quadrato
Triangolo
Spirale
Ruota
Solidi Platonici 1 Solidi Platonici 2 Solidi Platonici 3
 
Significato dei Numeri
     
Significato dei Colori
     
Simbologia degli Animali
Corallo    
Significato dei Fiori e delle Piante
     
Simboli di Spazio e Tempo
     
 

Significato del Cerchio

 

Secondo simbolo fondamentale tra le figure geometriche, il Cerchio può definirsi un Punto esteso e pertanto partecipa alle stesse proprietà simboliche: perfezione, omogeneità, assenza di divisione, assenza di distinzione.

Macrocosmo - Le livre des sept ages du monde - 1460 circa

Mentre nel Punto le perfezioni sono nascoste, il Cerchio può rappresentarne i loro effetti creati.

In tale caso il significato del Cerchio è quello di raffigurare il mondo distinto dal suo principio.

I cerchi concentrici rappresentano i diversi gradi della manifestazione universale dell'Essere Unico Non-Manifestato.

Allontanandosi dall'unità centrale tutto si divide e si moltiplica.

Numerosi autori paragonarono il rapporto tra Dio e la Creazione con quello esistente tra il Centro e il Cerchio.

La creazione degli astri - Duomo di Monreale - 1172-1176

Per Proclo i Punti del Cerchio si ritrovano al Centro “che è il loro principio e la loro fine”.

Per Plotino lo stesso rapporto viene rappresentato dal concetto che “ il Centro è il padre del Cerchio”.

Allo stesso modo Angelus Silesius afferma che “il Punto ha contenuto il Cerchio”.

Per lo Pseudo Dionigi l’Areopagita i rapporti dell’essere creato con la sua causa di creazione sono rappresentati dal rapporto del Centro con i cerchi concentrici.

Cristo-Apollo Centro dello Zodiaco - Miniatura - Francia - XI secolo

Nel Centro tutti i raggi coesistono in un’unità perfetta. Più essi se ne allontanano, più la differenza tra di essi aumenta.

Tra le figure geometriche, il Cerchio è simbolo di tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio.

Nella simbologia astrologica il Sole è rappresentato da un Cerchio.

Il simbolo alchemico dell’Oro è ugualmente un Cerchio.

Un altro significato del Cerchio è legato alla rappresentazione della divinità non solo come origine, sussistenza e consumazione di tutte le cose (l'Alfa e l'Omega del Cristianesimo) ma anche nella sua immutabilità.
Il Tempo Cosmico circondato dalle sei età del mondo - Liber floridus - Lamberto di Saint-Omer - XII secolo

Il movimento circolare è considerato immutabile, perfetto, senza inizio e senza fine, senza variazione.

Esso rappresenta il Tempo come una successione continua di istanti identici.

Il Cerchio è simbolo del tempo ciclico, infinito e universale. Esso può diventare Ruota o Uroboros (il serpente che si morde la coda).

I Babilonesi usavano le suddivisioni del Cerchio per misurare il Tempo e arrivarono da ciò al concetto di tempo ciclico.

Carta del Cielo - Miniatura - Spagna - XII secolo

Tale concetto si è trasmesso ai Greci che lo hanno rappresentato attraverso l’Uroboros.

Nel Cristianesimo il Cerchio rappresenta l'Eternità.

Nell’iconografia cristiana tre cerchi saldati tra loro sono simbolo della Trinità.

Un ulteriore significato del Cerchio si lega alla rappresentazione del movimento circolare e immutabile del Cielo.

In tale accezione il Cerchio diventa figura dei cicli celesti, delle rivoluzioni dei pianeti e del ciclo annuale ovvero dello Zodiaco.
Zodiaco - Miniatura - XVI secolo

Inoltre il Cerchio diventa simbolo del Cielo cosmico come mondo spirituale e trascendente in rapporto dialettico con la Terra.

Il Cerchio rappresenta in questo caso la dinamicità, la causalità e la capacità regolatrice e ordinatrice del Cielo.

Il significato del Cerchio richiama l'idea di movimento e cambiamento quando la sua forma viene combinata a quella del Quadrato.

Essa è l'immagine dinamica del passaggio tra Terra e Cielo, tra imperfetto e perfetto, dell'aspirazione a un nuovo equilibrio, a un mondo superiore.

Il Primo Cielo - Provenza XIV secolo

Il Cerchio inscritto nel Quadrato è simbolo della divinità nascosta nella materia.Il rapporto Cielo-Terra viene rappresentato dal rapporto Cerchio-Quadrato.

Per Jung esso è l'immagine archetipica della totalità della psiche, del Sé, contrapposto al Quadrato, simbolo della materia del corpo, della realtà.

Il significato del Cerchio si esprime anche nell’architettura come simbolo dell’Armonia.

Molte norme architettoniche partono dalla divisione del Cerchio.

Modello di recinto sacro - Cipro - 2500-2000 a.C.

Gli studiosi hanno osservato che la forma più diffusa di Santuario presso i popoli nomadi è quella del Cerchio, inteso come dinamicità e animazione.

Presso i popoli stanziali viene solitamente prediletta la forma del Quadrato per i templi per simboleggiare l’immutabilità e l’eternità del divino.

Nell’architettura il significato del Cerchio si collega a quelli della Sfera, della Coppa, dell’Uovo.
Reliquiario del tesoro dei Guelfi - Colonia - XII secolo

Inoltre esso viene potenziato dalla combinazione con il Quadrato sia nella pianta che nell’alzato e di conseguenza si esprime anche nel rapporto Cubo-Cupola.

Nell’arte bizantina, in quella musulmana e in quella romanica l’uso di questa forma composita serve ad esprimere la dialettica tra terrestre e celeste, tra imperfezione e perfezione.

Essa evoca inoltre la necessità del cambiamento, del raggiungimento di un livello superiore.

Leonardo da Vinci - Uomo Vitruviano

In questa accezione la combinazione del Cerchio con il Quadrato viene usata nell’Arco di Trionfo per indicare il passaggio vittorioso a una vita più partecipe dell’aspetto divino.

Nell’architettura paleocristiana e bizantina viene spesso utilizzata la pianta rotonda come simbolo dell’Universo.

Ispirandosi al Santo Sepolcro di Gerusalemme, tale significato del Cerchio venne introdotto nelle chiese dei Templari e nelle chiese romaniche, dove viene spesso usata l’abside coronata da una semicupola.

 

Orante - Chiesa di San Quirce de Pedret - X secolo

La chiesa romanica rappresenta l’Uomo Perfetto, Gesù Cristo, pertanto in essa si ritrovano figure e strutture rappresentanti il Quadrato inscritto nel Cerchio, intesi come la natura umana posta in seno alla natura divina, ovvero l’Incarnazione.

A questi due simboli si unisce quello della Croce attraverso gli assi cardinali introdotti nel Cerchio.

Essa si collega al simbolo dell’Uomo Quadrato, con le braccia tese e i piedi uniti.

Un altro significato del Cerchio è inoltre quello di simbolo di protezione, usato come difesa intorno a città, templi e tombe per impedire a nemici, demoni o anime di penetrarvi.

Rito magico - Palazzo della Ragione - Padova - XIV secolo

Esso può essere rappresentato in un oggetto, in una struttura architettonica oppure tramite gesti, come ed esempio una deambulazione.

Nella cultura celtica veniva usato per fermare le invasioni nemiche come un limite magico oppure per delimitare un luogo sacro e magico allo stesso tempo.

Nell'individuo il Cerchio come protettore magico assume la forma dell'Anello, del Bracciale, della Collana, della Cintura, della Corona.

Diadema - Micene - XVI secolo a.C.

Tali oggetti inoltre mantengono la coesione tra corpo e anima e perciò vengono tolti a coloro la cui anima deve uscire dal corpo, come defunti o mistici.

Un altro significato di questi oggetti è di Dono volontario e irrevocabile all'Altro e in questo caso è proibito toglierli dopo averli ottenuti.

(Testo di Antonietta Zanatta)

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